gastronomia

Oltre ai menu quotidiani utilizzati dalle famiglie giapponesi moderne, vi sono diversi tipi di cucina tradizionale raffinata, ereditati dalle tradizioni culinarie di daimyo e samurai. Queste cucine fanno parte dell’alta cucina giapponese.

La maggior parte di queste cucine seguivano il principio dell’ichiju sansai (una zuppa e tre altre pietanze) fino al periodo Edo, ma oggigiorno sono composte da più di una dozzina di piatti. Vi è anche una cucina vegetariana buddhista zen originariamente nota come cucina shojin , introdotta dalla Cina nel XIII secolo, in seguito all’imposizione del vegetarianismo buddhista.

È presente anche una moltitudine di cucine locali, delle quali la più famosa è la cucina di Okinawa; inoltre, esistono molte specialità locali: se ne possono trovare vari esempi tra le chinmi, cucine locali dal gusto delicato, che includono tra i propri piatti pietanze a base di pesce e frutti di mare pescati sul posto e preparate secondo le ricette autoctone.

Molti piatti, dolci e bevande sono prettamente legati alle feste giapponesi: lo zoni, una zuppa di riso con i mochi (impasti di riso glutinoso pestato e acqua) tradizionale del periodo di Capodanno, i piatti della cucina osechi , anch’essi legati alle tradizioni culinarie dei festeggiamenti per l’anno nuovo giapponese, serviti su un particolare contenitore laccato (simile al contenitore per i bento) chiamato jubako, e l’usanza di consumare del pollo durante il periodo di Natale. Durante la “festa delle sette erbe” che si svolge nel giorno di jinjitsu , è consuetudine mangiare una zuppa di riso condita alle sette erbe chiamata nanakusa-gayu ; durante il Setsubun si mangia l’ehomaki, un involtino a base di riso che dev’essere inghiottito in un solo morso, e ancora, durante il Kagami Biraki è usanza consumare il kagami mochi.

L’amazake e l’amacha vengono bevuti rispettivamente durante l’Hinamatsuri e l’Hana matsuri. I dolci kashiwa-mochi e chimaki  sono tipici della “festa dei bambini”  mentre la chitose ame è un dolce che viene degustato durante Shichi-Go-San.